Opus in fieri a Palazzo da Mosto è una doppia personale che mette in dialogo Federico Branchetti e Fabio Iemmi in un vero cantiere mentale sulla materia. Tra scultura, disegno e installazione, i due artisti esplorano gravità, peso e vibrazione trasformando il museo in un luogo di processo, rischio e trasformazione continua, sotto la cura di Greta Martina per Fondazione Palazzo Magnani.
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BEVERLY PEPPER, PIONIERA DELLA SCULTURA E DELLA LAND ART
A Bologna va in scena “Space Outside”, una mostra speciale per conoscere meglio l’artista americana Beverly Pepper, una delle più importanti figure della scultura contemporanea, scomparsa a Todi nel 2020. Al CUBO Unipol sono esposti quaranta lavori tra sculture, bozzetti, disegni, acquerelli, sketchbook e uno straordinario corredo iconografico costituito da foto e video. Fino al 26 gennaio 2026. Ingresso gratuito.
MANI-FATTURA, LE CERAMICHE DI LUCIO FONTANA
La mostra invita il pubblico a riconsiderare Lucio Fontana non solo come pioniere dello Spazialismo e dell’arte concettuale, ma come uno scultore profondamente legato alla materia, attento al potenziale tattile ed espressivo della creta. La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia espone, fino a marzo 2026, oltre 70 opere storiche, alcune delle quali mai mostrate prima al pubblico, provenienti da collezioni pubbliche e private.
JAN FABRE – SONGS OF THE CANARIES E SONGS OF THE GYPSIES
La 21Gallery di Treviso presenta, dal 24 settembre 2025 al 16 gennaio 2026, l’arte visionaria dell’artista e regista belga, grande innovatore della scena contemporanea. Fabre presenterà un corpus di opere che attraversano l’essenza del pensiero umano, la fragilità della vita e il potere trasformativo dell’arte. Un’esplorazione del rapporto tra materia e spirito, forte di un uso innovativo di materiali come il marmo di Carrara, il Vantablack (la più nera versione esistente del nero) e i colori a matita e tempera.
5 MOSTRE DA VEDERE A MILANO AD AGOSTO
Pittura, scultura, fotografia, video installazioni e molto altro. L’estate nella città meneghina non è mai stata così ricca di arte e di bellezza. Ecco alcune esposizioni da non perdere.
LE SCULTURE DI IGOR MITORAJ AL PARCO DELLA NEAPOLIS
Fino al 31 ottobre 2025, il Parco archeologico della Neapolis di Siracusa ospita trenta splendide opere dell’artista polacco scomparso nel 2014. Le sculture sono collocate all’aperto, di fronte al mare, accanto al Castello Maniace di Ortigia, ma anche a duemila metri di quota, per regalare ai visitatori un viaggio emotivo tra conoscenza e partecipazione.
ALESSANDRO BULGARINI ED EMANUELE PRINA / ANTROPOMORFISMI
Lo Spazio Arte Tolomeo di Milano ospita la mostra “Antropomorfismi. L’essenza umana nella figurazione” del pittore Alessandro Bulgarini e dello scultore Emanuele Prina. L’esposizione, a ingresso gratuito, presenta una selezione di opere che illustrano le varie modalità con le quali i due artisti ritraggono l’essenza umana. Un invito a riflettere sull’umanità rappresentata in ogni suo aspetto: materiale e immateriale, naturale o artificiale, spirituale, psicanalitico. Ma anche un avvertimento sull’esigenza di empatizzare con la Natura e sui rischi della direzione intrapresa dall’uomo.