L’universo enigmatico e visionario di Giorgio de Chirico, tra i massimi maestri della pittura italiana del Novecento, arriva a Modena con una grande mostra dal titolo “Giorgio de Chirico. L’ultima Metafisica”. L’esposizione, che comprende una cinquantina di opere realizzate dall’artista nell’ultima fase della sua carriera, sarà visitabile dal 29 novembre 2025 al 12 aprile 2026 nell’ala nuova del Palazzo dei Musei.
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ERNESTO MORALES A PALERMO CON “A UN’ETERNA LUCE”
Luce come idea, luce come principio immateriale, ma luce anche come sostanza incandescente che dà vita all’opera stessa. Nel dipingere la presenza della luce, Ernesto Morales usufruisce di una tecnica assolutamente inedita e di un pigmento da lui stesso formulato, come un alchimista del colore. La mostra personale dell’artista italo-argentino, allestita presso la Cappella dell’Incoronata del Museo Riso di Palermo, sarà aperta fino al 9 gennaio 2026.
FOTO/INDUSTRIA BOLOGNA 2025, LE MOSTRE E GLI ARTISTI DELLA BIENNALE
La settima edizione di “Foto/Industria. Biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro” si intitola “Home” ed è dedicata al tema della casa. Dieci mostre sono allestite in sette sedi del centro storico di Bologna (dal 7 novembre al 14 dicembre 2025). L’undicesima mostra, “Living, Working, Surviving”, dell’artista canadese Jeff Wall, è ospitata nelle Mast.Galleries fino all’8 marzo 2026.
GLI SCATTI DI SAUL LEITER IN MOSTRA A PADOVA
“Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia” è il titolo della mostra che riunisce 126 fotografie in bianco e nero, 40 fotografie a colori, 42 dipinti e rari materiali d’archivio del celebre fotografo e pittore statunitense, scomparso nel 2013. L’esposizione comprende sia stampe vintage che moderne, primi lavori sperimentali e celebri immagini di moda. Fino al 18 gennaio al Centro Culturale San Gaetano di Padova.
“CHAGALL IN MOSAICO” AL MAR DI RAVENNA
Fino al 18 gennaio 2026, il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna presenta la prima mostra interamente dedicata al legame tra il grande artista e la tecnica musiva, un capitolo sorprendente e ancora poco noto del suo percorso creativo. Eccezionalmente, sarà esposto il mosaico di grandi dimensioni “Le Grand Soleil”, originariamente offerto in dono da Chagall alla moglie Valentina, oltre a capolavori come “Le Coq bleu”, “Les Amoureux”, “Le Prophètte Élie” e “Le Message d’Ulysse”, solo per citarne alcuni.
GIOVANNI SEGANTINI, LA GRANDE MOSTRA A BASSANO
Fino al 22 febbraio i Musei Civici di Bassano del Grappa celebrano uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna. Le opere esposte, oltre cento, provengono dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee, e sono divise in quattro sezioni e in tre focus tematici.
“BLOW UP”, A NUORO L’ARTE PARTECIPATIVA DI MAZZUCCHELLI
La mostra personale di Franco Mazzucchelli, dal titolo “Blow Up”, ripercorre la ricerca dell’artista milanese dagli anni Sessanta a oggi, attraverso una selezione di opere e fotografie che documentano il carattere sperimentale, sociale e partecipativo del suo lavoro. Dal 5 dicembre all’8 marzo al museo MAN di Nuoro.
“NUOVI ANGELI – NUOVE CARTE”, LA PERSONALE DI OMAR GALLIANI A CREMONA
Il maestro indiscusso della grafite torna in questa mostra alla grammatica essenziale del gesto: il disegno su carta. Il percorso espositivo comprende opere realizzate dal 1979 al 2025. Presenti numerosi inediti a matita o a pastelli, parte del ciclo “Nuovi Angeli”. Fino al 10 gennaio alla Galleria d’Arte Mangano di Cremona.
IL RINASCIMENTO DI BOCCACCIO BOCCACCINO A CREMONA
Nei 500 anni dalla morte dell’artista, il Museo Diocesano propone la prima mostra monografica su Boccaccio Boccaccino. Un’occasione irripetibile di studio e di ricerca, per riscoprire un grande e raffinatissimo maestro poco noto al grande pubblico ma che Giorgio Vasari definì, nelle sue celebri Vite, “raro” ed “eccellente pittore”. Fino all’11 gennaio 2026 sarà possibile ammirare opere provenienti da importanti istituzioni museali, come Gallerie degli Uffizi e Galleria Estense, ma anche da collezioni private.
MANI-FATTURA, LE CERAMICHE DI LUCIO FONTANA
La mostra invita il pubblico a riconsiderare Lucio Fontana non solo come pioniere dello Spazialismo e dell’arte concettuale, ma come uno scultore profondamente legato alla materia, attento al potenziale tattile ed espressivo della creta. La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia espone, fino a marzo 2026, oltre 70 opere storiche, alcune delle quali mai mostrate prima al pubblico, provenienti da collezioni pubbliche e private.