Frank Gehry viene raccontato come l’architetto che trasformava un foglio stropicciato in edifici capaci di cambiare il volto delle città. Le sue opere, da Bilbao a Los Angeles, nascono da gesti apparentemente casuali che sfidano la logica e la geometria. Gehry non costruiva strutture, ma identità. Anche dopo la sua scomparsa, le sue curve continuano simbolicamente a piegare lo spazio e a reinventare il mondo.
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L’arte di Giorgio de Chirico a Modena
L’universo enigmatico e visionario di Giorgio de Chirico, tra i massimi maestri della pittura italiana del Novecento, arriva a Modena con una grande mostra dal titolo “Giorgio de Chirico. L’ultima Metafisica”. L’esposizione, che comprende una cinquantina di opere realizzate dall’artista nell’ultima fase della sua carriera, sarà visitabile dal 29 novembre 2025 al 12 aprile 2026 nell’ala nuova del Palazzo dei Musei.
ERNESTO MORALES A PALERMO CON “A UN’ETERNA LUCE”
Luce come idea, luce come principio immateriale, ma luce anche come sostanza incandescente che dà vita all’opera stessa. Nel dipingere la presenza della luce, Ernesto Morales usufruisce di una tecnica assolutamente inedita e di un pigmento da lui stesso formulato, come un alchimista del colore. La mostra personale dell’artista italo-argentino, allestita presso la Cappella dell’Incoronata del Museo Riso di Palermo, sarà aperta fino al 9 gennaio 2026.
GIOVANNI SEGANTINI, LA GRANDE MOSTRA A BASSANO
Fino al 22 febbraio i Musei Civici di Bassano del Grappa celebrano uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna. Le opere esposte, oltre cento, provengono dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee, e sono divise in quattro sezioni e in tre focus tematici.
“BLOW UP”, A NUORO L’ARTE PARTECIPATIVA DI MAZZUCCHELLI
La mostra personale di Franco Mazzucchelli, dal titolo “Blow Up”, ripercorre la ricerca dell’artista milanese dagli anni Sessanta a oggi, attraverso una selezione di opere e fotografie che documentano il carattere sperimentale, sociale e partecipativo del suo lavoro. Dal 5 dicembre all’8 marzo al museo MAN di Nuoro.
“NUOVI ANGELI – NUOVE CARTE”, LA PERSONALE DI OMAR GALLIANI A CREMONA
Il maestro indiscusso della grafite torna in questa mostra alla grammatica essenziale del gesto: il disegno su carta. Il percorso espositivo comprende opere realizzate dal 1979 al 2025. Presenti numerosi inediti a matita o a pastelli, parte del ciclo “Nuovi Angeli”. Fino al 10 gennaio alla Galleria d’Arte Mangano di Cremona.
BEVERLY PEPPER, PIONIERA DELLA SCULTURA E DELLA LAND ART
A Bologna va in scena “Space Outside”, una mostra speciale per conoscere meglio l’artista americana Beverly Pepper, una delle più importanti figure della scultura contemporanea, scomparsa a Todi nel 2020. Al CUBO Unipol sono esposti quaranta lavori tra sculture, bozzetti, disegni, acquerelli, sketchbook e uno straordinario corredo iconografico costituito da foto e video. Fino al 26 gennaio 2026. Ingresso gratuito.
IL RINASCIMENTO DI BOCCACCIO BOCCACCINO A CREMONA
Nei 500 anni dalla morte dell’artista, il Museo Diocesano propone la prima mostra monografica su Boccaccio Boccaccino. Un’occasione irripetibile di studio e di ricerca, per riscoprire un grande e raffinatissimo maestro poco noto al grande pubblico ma che Giorgio Vasari definì, nelle sue celebri Vite, “raro” ed “eccellente pittore”. Fino all’11 gennaio 2026 sarà possibile ammirare opere provenienti da importanti istituzioni museali, come Gallerie degli Uffizi e Galleria Estense, ma anche da collezioni private.
MATTEO VALERIO – DIRAMANTE SCHIUMA BOLLICINE ED OPACO
Dal 15 ottobre al 30 novembre, la Galleria Alessandro Albanese presenta la mostra “Diramante Schiuma Bollicine ed Opaco”, con tele e ceramiche di Matteo Valerio, la cui arte è un dialogo costante tra tradizione e innovazione. L’esposizione segna l’inaugurazione ufficiale di BOXBOX, nuovo spazio nel cuore di Porta Venezia a Milano, nato in collaborazione con la storica Julius Clinic.
PATRICIA DOMINGUEZ IN MOSTRA A NAPOLI
“Il cavallo bianco, gravido” è il titolo della prima personale in Italia dell’artista cilena Patricia Domínguez, riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca al confine tra etnobotanica, spiritualità andina e l’avanzata della tecnologia. La mostra è un viaggio tra spiritualità, crisi ecologica e nuove possibili relazioni tra le specie. Fino al 20 dicembre alla Fondazione Made in Cloister di Napoli.