RARA AVIS, LA MODA IN VOLO

Al Parco Archeologico del Colosseo è possibile visitare una mostra speciale, davvero unica nel suo genere: si tratta di RARA AVIS – Moda in volo alle Uccelliere Farnesiane, aperta al pubblico fino al 21 luglio nelle Uccelliere Farnesiane sul Palatino. Curata da Sofia Gnoli, l’esposizione a Roma permette di ammirare abiti e accessori meravigliosi, esempi unici di haute couture provenienti dagli archivi delle più celebri maison di moda al mondo.

Le tre sezioni della mostra

Il percorso della mostra si snoda all’interno di due padiglioni ed è suddiviso in tre sezioni: Il Mito, Caleidoscopiche Visioni e Le ALI, irreALI, reALI. La alata fantasia della ‘mitica’ Anna Piaggi.

Una successione di straordinari abiti-uccello e accessori piumati anima, sul Palatino, le Uccelliere Farnesiane, come spiega Alfonsina Russo, Direttore del Parco Archeologico del Colosseo: “Grande attenzione è stata riservata, oltre che alla scelta degli oggetti, anche all’allestimento della mostra, decisamente immersivo con proiezioni di un paesaggio idilliaco, dei suoni e dei rumori della natura per la voliera che ospita la sezione Caleidoscopiche Visioni e la simulazione di tuoni e lampi nell’altra per la sezione Il Mito”.

Gli stilisti e gli abiti di RARA AVIS

Tra le meraviglie della moda che si possono ammirare al Parco Archeologico del Colosseo spiccano il maestoso abito cigno bianco di Maria Grazia Chiuri per Christian Dior (2022) e l’abito cigno nero di Alexander McQueen per Givenchy (1997).

Nelle Uccelliere Farnesiane di Roma sono in mostra anche: l’abito-corsetto in organza, ricamato con piume di gallo e di fagiano, di Dolce&Gabbana (2020); il micro-abito dorato, in metal mesh ed enormi ali di piume di struzzo disegnato da Donatella Versace appositamente per Katy Perry (2018); il look esclusivo realizzato da Alessandro Michele per Gucci con ricami in cristalli 3D e indossato da Florence Welch (2019), così come la mise, con bolero pappagallo, della prima sfilata haute couture di Jean-Paul Gaultier (1997).

Un posto speciale merita inoltre l’abito Vittoria del colibrì, progettato appositamente per RARA AVIS da Tiziano Guardini, realizzato in seta non violenta e dedicato al tema della sostenibilità.

Gli accessori moda di Anna Piaggi

Una sezione della mostra RARA AVIS di Roma è invece dedicata agli accessori “aviari” di Anna Piaggi provenienti dalla sua collezione personale, tra cui una borsa gabbietta con canarini e cappelli di Schiaparelli e Philip Treacy.

“Proprio come due Wunderkammer, le stanze delle meraviglie, che tra il Cinquecento e il Seicento ospitavano rarità naturali e artificiali – spiega Sofia Gnoli, curatrice della mostra – le Uccelliere accolgono abiti visionari e accessori nati dalle idee di designer internazionali. Vorremmo far vivere ai visitatori un’esperienza di stupore, come se si immergessero in un piccolo cosmo strabiliante, in cui c’è una corrispondenza tra uomo e animale, per guardare più lontano, al rapporto stesso con la natura”.

Abiti piumati e accessori uccello fanno parte di un lessico allegorico dai molteplici significati, simbolo di contrastanti allusioni – paura, bellezza, prigione e libertà – che ha incantato nei secoli artisti e scrittori, scultori e fashion designer.

Donne “piumate”, dall’antichità a oggi

Inquietanti o benevoli, comunque metaforici, gli uccelli fanno parte del lessico delle apparenze sin dall’antichità. È il caso di Maat, dea della giustizia dell’Antico Egitto, spesso rappresentata con ali piumate, così come delle Arpie della mitologia greca, mostruose creature con viso da donna e corpo da uccello.

Pappagalli, aquile, struzzi e pavoni hanno periodicamente incantato cavalieri e regine, principesse e muse del gusto. Pensiamo all’ultimo quarto del Settecento quando la regina Maria Antonietta, giocosamente soprannominata da suo fratello Joseph “Testa di piume”, furoreggiava con le sue altissime acconciature pullulanti di uccellini imbalsamati e piccole gabbie, create da Léonard, il suo parrucchiere personale. Più tardi, come emerge da certe descrizioni di Proust che, in un passo della Recherche, vede trasfigurare la duchessa di Guermantes in uccello del paradiso, le donne iniziarono a subire vere metamorfosi.

Qualcosa di simile sembra accadere con gli abiti e gli accessori in mostra a Roma che, attraverso uno stupefacente percorso, fanno dialogare il mondo umano con quello animale.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Marsilio Arte dove, accanto al testo di Sofia Gnoli, saranno presenti saggi di Emanuele Coccia, Karen Van Godtsenhoven, Peter McNeil, Natsumi Nonaka e Simona Segre Reinach.

Informazioni

RARA AVIS
Mostra organizzata e promossa dal Parco archeologico del Colosseo
A cura di Sofia Gnoli
Uccelliere Farnesiane
Orti Farnesiani sul Palatino, Via di San Gregorio, Roma

24 aprile 2024 – 21 luglio 2024
Dalle 9 alle 18.45, visitabile tutti i giorni con esclusione delle giornate a ingresso gratuito