Un’opera d’arte deve essere integra per essere compiuta? A Palazzo Strozzi, Broken. Il potere del frammento attraversa secoli di storia dell’arte per raccontare come la perdita, l’incompletezza e la frattura possano diventare nuove forme di presenza e significato.
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HURBANA + The Roadrunners. Opera infinita
HURBANA + The Roadrunners è un progetto collettivo in cui fotografia, volti, manifesti cinematografici originali, materia e parole si sovrappongono attraverso interventi di mani diverse. Un processo aperto e imprevedibile che assume il comportamento della città, dove ogni immagine può essere trasformata dal tempo, dal caso e da un nuovo gesto.
La trama e l’ordito di Fabio Iemmi a Bold&Flow Bologna Live Design
Le tele intarsiate di Fabio Iemmi intrecciano materia, memoria e sacro. Frammenti di disegni, tessuti e opere diverse compongono superfici dense di simboli, dove l’ornato diventa un linguaggio mistico e la trama un modo per attraversare il tempo.
Not Vital. Gli dei spostano le nuvole
Una visita al Castello di Tarasp diventa un viaggio nell’universo di Not Vital. Tra Basquiat, Warhol, giraffe che indicano il sentiero e una luna nel lago, l’arte torna a essere ciò che forse è sempre stata. Un modo per guardare il creato e, attraverso di esso, noi stessi.
ARTBASEL 2026 | HELP I NEED LOVE
Una visita ad Art Basel diventa l’occasione per riflettere sul rapporto tra arte e mercato, sul modo in cui l’esperienza condiziona il nostro sguardo e sulla necessità di tornare a osservare le opere con curiosità e autenticità. Tra grandi artisti, arte digitale e un inatteso incontro all’ingresso della fiera, emerge una domanda più profonda: cosa continua davvero a renderci umani? Il cartello “HELP I NEED LOVE” diventa così il simbolo di una riflessione che va ben oltre il mondo dell’arte.
Palazzo Strozzi, Rothko e la costruzione del silenzio
La mostra Rothko a Firenze a Palazzo Strozzi ripercorre l’intera evoluzione di Mark Rothko, dagli esordi figurativi fino alle celebri campiture di colore che definiscono la sua maturità. Il percorso mette al centro il rapporto tra colore, spazio ed emozione, trasformando la pittura in un’esperienza immersiva e contemplativa.
Fondamentale è il legame con Firenze, nato dai viaggi dell’artista in Italia e dal confronto con Beato Angelico e Michelangelo, che influenzano profondamente la sua visione. La mostra si estende anche al Museo di San Marco e alla Biblioteca Laurenziana, creando un dialogo diretto tra arte moderna e architettura rinascimentale.
Nel suo esito più radicale, l’opera di Rothko supera la rappresentazione per diventare ambiente, invitando lo spettatore a entrare in uno spazio mentale ed emotivo costruito attraverso il colore.
Chiara Magni, Bright Expressionism — No Explanation Needed
Nel lavoro di Chiara Magni, la pittura diventa uno spazio di riconoscimento. Attraverso il Bright Expressionism, materia, gesto ed emozione costruiscono un linguaggio che non spiega, ma accoglie.