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La mostra Rothko a Firenze a Palazzo Strozzi ripercorre l’intera evoluzione di Mark Rothko, dagli esordi figurativi fino alle celebri campiture di colore che definiscono la sua maturità. Il percorso mette al centro il rapporto tra colore, spazio ed emozione, trasformando la pittura in un’esperienza immersiva e contemplativa.
Fondamentale è il legame con Firenze, nato dai viaggi dell’artista in Italia e dal confronto con Beato Angelico e Michelangelo, che influenzano profondamente la sua visione. La mostra si estende anche al Museo di San Marco e alla Biblioteca Laurenziana, creando un dialogo diretto tra arte moderna e architettura rinascimentale.
Nel suo esito più radicale, l’opera di Rothko supera la rappresentazione per diventare ambiente, invitando lo spettatore a entrare in uno spazio mentale ed emotivo costruito attraverso il colore.

Durante la Milano Art Week 2026, Thomas Zangaro Studio ha aperto il proprio spazio a una riflessione intensa tra arte, architettura e intelligenza artificiale. Con FineSettimana, lo studio ha trasformato l’ambiente in un laboratorio temporaneo dove installazione, paesaggio digitale e interazione con il pubblico hanno ridefinito il rapporto tra immaginazione, tecnologia e spazio.

Opus in fieri, particolare opera di Iemmi Palazzo da Mosto Copyright © 2026 Gianluca Piroli

Opus in fieri a Palazzo da Mosto è una doppia personale che mette in dialogo Federico Branchetti e Fabio Iemmi in un vero cantiere mentale sulla materia. Tra scultura, disegno e installazione, i due artisti esplorano gravità, peso e vibrazione trasformando il museo in un luogo di processo, rischio e trasformazione continua, sotto la cura di Greta Martina per Fondazione Palazzo Magnani.

“Il cavallo bianco, gravido” è il titolo della prima personale in Italia dell’artista cilena Patricia Domínguez, riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca al confine tra etnobotanica, spiritualità andina e l’avanzata della tecnologia. La mostra è un viaggio tra spiritualità, crisi ecologica e nuove possibili relazioni tra le specie. Fino al 20 dicembre alla Fondazione Made in Cloister di Napoli.