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Opus in fieri, particolare opera di Iemmi Palazzo da Mosto Copyright © 2026 Gianluca Piroli

Opus in fieri a Palazzo da Mosto è una doppia personale che mette in dialogo Federico Branchetti e Fabio Iemmi in un vero cantiere mentale sulla materia. Tra scultura, disegno e installazione, i due artisti esplorano gravità, peso e vibrazione trasformando il museo in un luogo di processo, rischio e trasformazione continua, sotto la cura di Greta Martina per Fondazione Palazzo Magnani.

“Il cavallo bianco, gravido” è il titolo della prima personale in Italia dell’artista cilena Patricia Domínguez, riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca al confine tra etnobotanica, spiritualità andina e l’avanzata della tecnologia. La mostra è un viaggio tra spiritualità, crisi ecologica e nuove possibili relazioni tra le specie. Fino al 20 dicembre alla Fondazione Made in Cloister di Napoli.

La 21Gallery di Treviso presenta, dal 24 settembre 2025 al 16 gennaio 2026, l’arte visionaria dell’artista e regista belga, grande innovatore della scena contemporanea. Fabre presenterà un corpus di opere che attraversano l’essenza del pensiero umano, la fragilità della vita e il potere trasformativo dell’arte. Un’esplorazione del rapporto tra materia e spirito, forte di un uso innovativo di materiali come il marmo di Carrara, il Vantablack (la più nera versione esistente del nero) e i colori a matita e tempera.

Dal 29 giugno al 28 settembre l’Eck Museum of Art di Brunico (Bolzano) presenta la nuova mostra personale dell’artista trentino. “Ab umbra lumen” raccoglie circa venti opere pittoriche di grande formato, realizzate tra New York e l’Italia. Nei quadri di Del Pero lo studio della luce e delle ombre investe figure ibride antropomorfe, senza testa e poste su dei basamenti. Corpi di uomini e donne assemblati tra loro e che, a loro volta, si innestano a parti di animali.

Dal 14 giugno al 12 luglio, la Fondazione Mudima presenta la prima personale dell’acclamata artista londinese. Trenta dipinti, tutti inediti, per vivere un’esperienza che sfida le percezioni ed evoca profonde riflessioni sulla condizione umana. Occhi sporgenti, gambe contorte, piedi allargati e parti del corpo fluttuanti sono un inno alla libertà di essere e un invito a mettere in discussione gli ordini sociali dominanti.