Scritto daGianluca Piroli

Diptyque inaugura una nuova boutique a Milano, in via Manzoni. Esaltando l’immaginazione vagabonda e valorizzando l’espressione delle sapienti competenze artigianali alla base delle creazioni della Maison, questo spazio di 134m2 disposto su due livelli declina l’originalità e la poesia che da sempre caratterizzano Diptyque. La nuova sede milanese è una fusione dell’identità di Diptyque con la cultura che la ospita.

Con grande entusiasmo comunichiamo che da sabato 12 aprile 2025, Brescia si è arrichita di un nuovo spazio espositivo: la Cavallerizza – Centro della Fotografia italiana (via Fratelli Cairoli, 9), un polo culturale a disposizione di tutta la collettività, in particolare delle giovani generazioni, dove organizzare mostre, laboratori di fotografia e attività culturali, mirate alla valorizzazione e alla promozione dell’arte fotografica, specificamente a quella italiana.

Siamo lieti di annunciarvi che fino al 15 giugno 2025, con aperture straordinarie l’1 e il 2 maggio, Palazzo Martinengo a Brescia ospiterà la mostra “La Belle Époque”. L’esposizione propone una straordinaria selezione di 80 capolavori, provenienti in gran parte da collezioni private – solitamente non accessibili al pubblico – e da prestigiosi musei come il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, le Raccolte Frugone di Genova e il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova.

Diptyque inaugura una nuova boutique a Milano, in via Manzoni. Esaltando l’immaginazione vagabonda e valorizzando l’espressione delle sapienti competenze artigianali alla base delle creazioni della Maison, questo spazio di 134m2 disposto su due livelli declina l’originalità e la poesia che da sempre caratterizzano Diptyque. La nuova sede milanese è una fusione dell’identità di Diptyque con la cultura che la ospita.

SGUARDI DIVERSI – Quando i robot incontrarono gli antichi Dei, è il titolo della mostra personale di Ale Guzzetti organizzata da Fondazione Mudima a Milano, dal 6 maggio al 6 giugno 2025. Curata da Gino Di Maggio, l’esposizione ripercorre la lunga parabola creativa dell’artista, tra i primi in Italia a sondare il binomio arte e tecnologia. A partire dai primi anni Ottanta Guzzetti ha intrapreso una proficua ricerca creativa volta a esplorare i territori dell’arte elettronica e interattiva, fino a indagare le potenzialità della robotica, della stampa 3D e delle scansioni digitali.