Scritto daGianluca Piroli

Dal 19 settembre 2025 al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama ospita una un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l’arte di due grandi pittori veneziani: Jacomo Robusti, detto il Tintoretto, ed Emilio Vedova. Una cinquantina i capolavori in mostra, attraverso i quali indagare similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.

A Modena, in occasione del Festivalfilosofia 2025 e fino al 27 settembre, sarà possibile visitare una mostra collettiva molto speciale, che riunisce le opere di Cristina Faedi, Insetti Xilografi e Laura Morselli. Un viaggio tra collage analogici, assemblage, stampe xilografiche, calcografia, pittura e riuso creativo, incentrato sull’importanza dell’attesa per apprendere, insegnare, superare la frustrazione dell’errore, scoprire il gesto corretto attraverso il rapporto dialettico con i materiali.

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta, dal 20 settembre 2025 al 9 marzo 2026, una nuova mostra fotografica dedicata agli scatti di Angelo Frontoni. Un avvincente racconto degli anni Settanta e Ottanta visti attraverso l’obiettivo del noto fotografo, che, con eleganza e ironia, ha saputo cogliere e catturare lo spirito e le contraddizioni di quegli anni.

Oltre 60 opere, provenienti dalla più completa collezione pubblica dedicata all’artista e dalla generosa donazione delle sue figlie, saranno esposte a Palazzo del Governatore, dal 10 ottobre 2025 al 1 febbraio 2026. I capolavori saranno suddivisi in 13 sale, seguendo un ordine tematico e cronologico, in un’esposizione che ripercorrerà tutta la produzione di un genio autodidatta sempre fedele alla sua vocazione sperimentale.

In mostra a Rovigo oltre cento scatti del grande fotografo newyorkese. Un raffinato connubio di eleganza classica, composizione rigorosa e ironia elegante e surreale, che ha richiamato paragoni con le opere del pittore René Magritte. A lungo acclamato per le iconiche immagini in bianco e nero che combinano ritratto e paesaggio, Rodney Smith ha dato vita a mondi incantati e visionari pieni di sottili contraddizioni e sorprese. A Palazzo Roverella dal 4 ottobre 2025 al 1 febbraio 2026.

Allo spaziotrart, fino al 25 ottobre, si possono ammirare sessanta opere dell’artista veneto, figura emblematica e affascinante della scena artistica italiana di inizio Novecento, spesso accostata a Toulouse-Lautrec. I disegni in mostra a Trieste provengono da collezioni private e rivelano la mano rapida e incisiva di Ugo Valeri, capace di restituire la frenesia della bohème veneziana, bolognese e milanese.

“Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni” è un’esposizione di livello internazionale, che raccoglie ben 360 capolavori di decine di artisti dell’Ottocento e del Novecento, opere provenienti da 46 musei europei e americani. Tra questi, spiccano maestri del calibro di Gauguin, Van Gogh, Monet, Hopper, Cezanne, Matisse, Munch, Renoir, Bacon, Giacometti e Segantini. Dal 10 ottobre a Codroipo (Udine), negli spazi restaurati dell’Esedra di Levante di Villa Manin.