Al Museo Nazionale Collezione Salce va in scena una mostra : “CIAK! CUBA. Il cinema nei manifesti cubani dalla Collezione Bardellotto”, dal 20 ottobre 2024 al 31 marzo 2025. Questa esposizione, realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Treviso-Belluno, celebra i manifesti cinematografici cubani, ora patrimonio dell’UNESCO. Si pensò in particolare a creare un nuovo cinema che si smarcasse da tutti i punti di vista dallo schema commerciale hollywoodiano. Si decise così che anche le locandine dei film dovessero essere ripensate, evitando i canoni affermati (grandi volti delle star, scene madri,
UGO VALERI, IL DANDY RIBELLE
“Dandy e ribelle”, afferma il sottotitolo di questa originale retrospettiva che riunisce circa ottanta opere di un artista che è stato spesso avvicinato a Toulouse-Lautrec per la capacità di dare corpo e anima, con pochi tratti, all’umanità che incrociava nel suo irrequieto peregrinare, nelle serate di stordimento, nel suo mordere un’esistenza sempre sopra le righe. Una vita percorsa tra genio e sregolatezza che, nel 1911, si concluse tragicamente a seguito di una caduta da una finestra di Ca’ Pesaro a Venezia in circostanze mai chiarite.
UNA PASSIONE DISCRETA. PAOLO GALLI
Ca’ Rezzonico celebra l’ingresso della donazione dell’ambasciatore Paolo Galli nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Fondazione Musei Civici di Venezia con la mostra dedicata a Una passione discreta. La collezione Paolo Galli: oltre 200 fogli di maestri italiani dal Cinquecento al Novecento, un patrimonio inestimabile per ricchezza e varietà, artisti di cinque secoli provenienti dalle scuole italiane. Accanto ed insieme ai celebri maestri veneziani del Settecento, già ampiamente presenti nella collezione del Museo
PREMIO UAART 2024
L’Associazione di Promozione Sociale UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) annuncia i nomi delle finaliste e dei finalisti della prima edizione del Premio UAART, il concorso artistico aperto a tutte le forme d’arte visiva, finalizzato alla costruzione di un immaginario laico legato alla rappresentazione del lutto e della morte. I sette finalisti: Pietro Bandini, Silvio Giannini, Gloria Gusella, Guido Mitidieri, Gianni Morini, Salvatore Piras, Giacomo Zornetta. La commissione ha esaminato tutte le opere iscritte e le ha valutate tenendo in considerazione il luogo destinatario della donazione dell’opera
FEDERICO GUIDA ARBOR
In occasione della quarta edizione di Art Days – Napoli Campania, evento diffuso e collettivo per l’arte contemporanea nella regione (21-27 ottobre 2024), la Chiesa ex convento di San Potito a Napoli ospita, dal 24 ottobre al 7 novembre 2024, la mostra Federico Guida. Arbor, curata dal giornalista e critico d’arte Mimmo di Marzio. Promossa e prodotta dalla Fondazione THE BANK ETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea di Bassano del Grappa (VI), prima istituzione nazionale no profit dedicata esclusivamente alla pittura contemporanea, l’esposizione sarà inaugurata giovedì 24 ottobre alle ore 18.00.
BERTHE MORISOT AL GAM DI TORINO
Nell’anno internazionalmente dedicato all’Impressionismo, dal 16 ottobre 2024 al 9 marzo 2025, la GAM- Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta la mostra “Berthe Morisot. Pittriceimpressionista”, che celebra la storia e il percorso artistico dell’unica donna tra i fondatori del movimentoimpressionista.L’esposizione è organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, GAM Torino e 24 ORE Cultura –Gruppo 24 ORE, a cura di Maria Teresa Benedetti e Giulia Perin, con il sostegno eccezionale del MuséeMarmottan Monet di Parigi, istituzione che vanta la più grande raccolta di opere di Berthe Morisot da cuiprovengono importanti dipinti, e realizzata grazie allo sponsor BPER Banca.
LA MOSTRA DI TINA MODOTTI
Quello che emerge con forza è una Tina felice e libera (felice perché è libera), come scrive lei stessa a Weston nell’aprile del 1925: una donna dall’intelletto vivace e dalla sorprendente capacità di introspezione, la cui natura poliedrica appare capace di orientarne le scelte. Articolato in sei sezioni, il percorso espositivo si propone di mostrare al pubblico le infinite sfaccettature di una fotografa abile nel tralasciare l’estetica per dedicarsi all’etica. Quello che emerge con forza è una Tina felice e libera (felice perché è libera), come scrive lei stessa a Weston nell’aprile del 1925: una donna dall’intelletto vivace e dalla sorprendente capacità di introspezione, la cui natura poliedrica appare capace di orientarne le scelte.