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Fino all’11 gennaio 2026, Palazzo Reale ospita “Man Ray. Forme di luce”, un’ampia retrospettiva dedicata a uno dei grandi protagonisti dell’arte del XX secolo, innovatore visionario dei linguaggi visivi. La mostra presenta circa trecento opere, tra fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Il percorso espositivo consente di ripercorrere l’intera parabola creativa dell’artista statunitense attraverso i suoi principali temi e motivi ispiratori.

La 21Gallery di Treviso presenta, dal 24 settembre 2025 al 16 gennaio 2026, l’arte visionaria dell’artista e regista belga, grande innovatore della scena contemporanea. Fabre presenterà un corpus di opere che attraversano l’essenza del pensiero umano, la fragilità della vita e il potere trasformativo dell’arte. Un’esplorazione del rapporto tra materia e spirito, forte di un uso innovativo di materiali come il marmo di Carrara, il Vantablack (la più nera versione esistente del nero) e i colori a matita e tempera.

Dal 19 settembre 2025 al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama ospita una un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l’arte di due grandi pittori veneziani: Jacomo Robusti, detto il Tintoretto, ed Emilio Vedova. Una cinquantina i capolavori in mostra, attraverso i quali indagare similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.

A Modena, in occasione del Festivalfilosofia 2025 e fino al 27 settembre, sarà possibile visitare una mostra collettiva molto speciale, che riunisce le opere di Cristina Faedi, Insetti Xilografi e Laura Morselli. Un viaggio tra collage analogici, assemblage, stampe xilografiche, calcografia, pittura e riuso creativo, incentrato sull’importanza dell’attesa per apprendere, insegnare, superare la frustrazione dell’errore, scoprire il gesto corretto attraverso il rapporto dialettico con i materiali.

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta, dal 20 settembre 2025 al 9 marzo 2026, una nuova mostra fotografica dedicata agli scatti di Angelo Frontoni. Un avvincente racconto degli anni Settanta e Ottanta visti attraverso l’obiettivo del noto fotografo, che, con eleganza e ironia, ha saputo cogliere e catturare lo spirito e le contraddizioni di quegli anni.

Oltre 60 opere, provenienti dalla più completa collezione pubblica dedicata all’artista e dalla generosa donazione delle sue figlie, saranno esposte a Palazzo del Governatore, dal 10 ottobre 2025 al 1 febbraio 2026. I capolavori saranno suddivisi in 13 sale, seguendo un ordine tematico e cronologico, in un’esposizione che ripercorrerà tutta la produzione di un genio autodidatta sempre fedele alla sua vocazione sperimentale.