Dal 19 al 27 settembre il Laboratorio Artemisia Opere di Modena ospiterà una mostra collettiva dal titolo Il giusto tempo – Il saper fare tra arte e artigianalità, con le opere di tre artisti: Cristina Faedi (collage), Insetti Xilografi (stampe) e Laura Morselli (upcycling). L’esposizione fa parte del ricco programma del Festivalfilosofia 2025 dedicato a Paideia.
Cos’è Il Giusto Tempo
La bottega è il luogo del saper fare, dove si manifestano le infinite possibilità nel rapporto uomo-materia. Nell’era dell’intelligenza artificiale, l’attività manuale e il gesto che la definisce acquisiscono ancora più importanza e si riappropriano di una specifica collocazione: tramandano sapienza e competenza, creano artigianalità e unicità, generano emozione e sorpresa, favoriscono l’espressione del sé e delle proprie abilità, lasciando una traccia concreta attraverso il lavoro delle mani.
In questa dinamica si riscopre il giusto tempo: non “tutto-e-subito”, bensì il tempo che occorre per imparare a fare qualcosa a regola d’arte, nel rispetto dei processi, della ricerca e della conoscenza dei materiali, dell’uso appropriato di tutti gli strumenti. Imprimere, disegnare, tracciare, tagliare. Una paziente attesa per apprendere, insegnare, superare la frustrazione dell’errore, scoprire il gesto corretto e conoscere attraverso il rapporto dialettico con i materiali. Da sempre, infatti, il lavoro manuale ha il pregio della concretezza di vedere e toccare il frutto del lavoro, percependone bellezza, valore, utilità, in un dialogo collaborativo che unisce passato e futuro.
La mostra collettiva Il Giusto Tempo, curata da Cristina Faedi, espone opere di tre artisti (Cristina Faedi, Insetti Xilografi, Laura Morselli) dovute a collage analogici, assemblage, stampe xilografiche, calcografia, pittura e riuso creativo, allo scopo di mostrare l’importanza dell’attesa per ricercare, apprendere, insegnare, superare la frustrazione dell’errore, scoprire il gesto corretto e conoscere attraverso il rapporto dialettico con i materiali.
Cristina Faedi

Cristina Faedi | Infinite Possibilità, attraverso la tecnica del collage analogico e grazie a una costante ricerca iconografica del passato, reinterpreta i contenuti di riviste vintage di costume e attualità secondo una duplice esplorazione: quella dell’educazione di bottega, che afferisce principalmente a un saper fare manuale attraverso l’uso di carta, forbici e colla, e quella dell’educazione sessuale, che rivede la posizione della donna mettendola al centro del proprio universo.
Ritroviamo questi concetti nelle quattro serie di collage proposte in mostra: Le Valchirie, Storie di Mutande, Accumuli, Ex Ante-Ex Post. Qui, fra immagini di articoli e pubblicità d’epoca, la donna non è più mero oggetto del desiderio, bensì protagonista consapevole della propria vita. Sa cosa tenere e cosa distruggere, sa scegliere e dire di no, è padrona dei suoi spazi, esalta l’amore per sé stessa in un tempo privato, a tratti eroina di mondi fantastici e romantici, ma anche paladina della natura e impegnata nella difesa del femminile e nella denuncia del consumismo.
Dentro a queste opere risiede necessariamente la tecnica del collage, fatta di tagli, strappi, tridimensionalità, assemblage. Il giusto tempo riguarda l’intero processo: per ricercare e selezionare il materiale, scoprire nuove combinazioni di idee, provare e riprovare fino a essere soddisfatti del risultato, imparando dai propri errori. La mostra sarà anche l’occasione per lanciare un ciclo di worshop sul collage.
Insetti Xilografi

Il lavoro di Insetti Xilografi | Alessia Baraldi e Gregorio Bellodi fonda le sue basi nello studio e nella sperimentazione della tecnica della xilografia, ovvero l’intaglio di una matrice lignea finalizzato all’inchiostratura e alla stampa su supporto cartaceo e tessile: un linguaggio artistico che offre numerose possibilità espressive fortemente legate al sapere artigianale, all’esperienza e alla ricerca.
Il percorso creativo che ha generato queste opere – ispirate principalmente alle forme della natura e alla metamorfosi di esse, in un connubio simbolico tra umano, animale e vegetale – costituisce un dialogo costante con la materia che tramuta il corpo in anima: una metamorfosi che trasfigura e crea simboli, esattamente come la genesi scultorea della xilografia si fa immagine nella stampa.
In mostra grandi stampe xilografiche uniche su tessuto e stampe su carta in tiratura limitata e numerata: la serie Matronae è ispirata ad alcune “divinità minori” pre-olimpiche calate nel contesto folklorico delle figure dei nostri antenati, mentre le stampe su carta proseguono l’indagine del rapporto simbolico fra essere umano e natura. I soggetti di questo immaginario sono gli sguardi silenziosi dei volti del passato e il volo degli uccelli, il folklore e le mani che lavorano, gli intrecci di rami e il bianco ed il nero, le fibre della carta e le trame dei tessuti.
Narrazioni del passato di figure di un tempo trascorso ove il cucire, il raccogliere, l’osservare, presuppongono una paziente attesa che, pezzo dopo pezzo, costruisce contenuti. Segni, solchi, tracce da seguire per imparare da chi ci ha preceduto, trasformandosi da essere umano a forma mitologica in un tutt’uno con la natura, madre, maestra ed esempio costante di mimesi creatrice.
Laura Morselli

Laura Morselli | Artemisiaopere: in questo luogo l’arte manuale trova libero sfogo poiché l’esperienza, la conoscenza dei materiali e la creatività sono alla base del recupero di oggetti che senza anni di apprendimento non sarebbe stato possibile realizzare. La trasmissione del sapere artigianale rappresenta infatti uno dei processi più antichi e preziosi della storia umana. Non si tratta soltanto di un passaggio di tecniche, ma di un trasferimento di esperienze, sensibilità e visioni del mondo che attraversano le generazioni. Questa sorprendente Wunderkammer funge da perfetta cornice per le opere esposte dove, per l’occasione, saranno realizzati pezzi inediti di illuminazione (come l’applique “pittorica”) e complementi d’arredo trasformati in oggetti unici dall’originale carattere distintivo.
Ogni artigiano eredita tecniche tramandate da generazioni, ma le reinterpreta secondo il proprio tempo. Così il sapere non rimane immobile: si rinnova mantenendo un legame con le radici. In questo processo non va sottovalutata l’esperienza personale e introspettiva: la realizzazione di questi pezzi infatti richiede tempo, passione e tanta pazienza, ma la soddisfazione che ne deriva è un bene prezioso da custodire.
Informazioni
IL GIUSTO TEMPO
Il saper fare fra arte e artigianalità
Cristina Faedi, Insetti Xilografi, Laura Morselli
Mostra a cura di Cristina Faedi
Dal 19 al 27 settembre 2025
Artemisia Opere, piazzale Torti 4a, Modena
Inaugurazione venerdì 19 settembre, alle ore 19, alla presenza degli artisti.
Orari durante il Festivalfilosofia:
Venerdì 19 settembre ore 9-23
Sabato 20 settembre ore 9-23
Domenica 21 settembre ore 9-21
Dopo il festival la mostra sarà visitabile fino al 27 settembre 2025
Martedì, mercoledì, venerdì e sabato 9.30-12.30; 16-19
Info: Festivalfilosofia