RETROPHUTURE | DREAMS DI FABRIZIO PASSARELLA A BOLOGNA

RETROPHUTURE | DREAMS. In the realm of penumbrae non è una semplice mostra, ma un progetto ben più articolato di Fabrizio Passarella. Si tratta di una grande installazione composta da una proiezione video/sonora, una serie di disegni e opere digitali (stampe su plexiglas e lightbox) e un libro di immagini e testi poetici. Le opere dell’artista veneto saranno esposte per un periodo limitato, per sottolinearne la caratteristica straordinaria, simile a un sogno, che non si può ripetere o prolungare. Dal 1° al 5 ottobre alla galleria L’ARIETE artecontemporanea di Bologna.

Le opere alla galleria L’ARIETE di Bologna

L’arte di Fabrizio Passarella richiede meno spazio fisico e più meditazione. Riproduce da vicino i meccanismi mentali e percettivi. Può essere proiettata, per trasformare lo spazio e creare un breve momento magico che poi svanisce. Il progetto esposto a Bologna è la distillazione di oltre due anni di lavoro. È iniziato, infatti, quasi per caso, usando una bella foto di un angelo neoclassico scattata a Capodimonte per realizzare un’opera digitale.

“Sorprendentemente, il mondo della metafisica e del surrealismo è riaffiorato inconsciamente e in maniera junghiana, attraverso una specie di automatismo visivo in cui convenivano spunti poetici, spezzoni di sogni, visioni ipnagogiche, ricordi e immaginario retrofuturista, reperiti con una meticolosa e quasi medianica ricerca iconografica prima e poi con l’uso delle AI visive – spiega l’artista – Il carattere onirico delle composizioni, e la geniale scritta SOGNI su un edificio della città metafisica di Tresigallo, hanno a loro volta suggerito il titolo generale e quelli delle singole opere”.

La serie di lavori in mostra alla galleria L’ARIETE riflette sia la dolcezza nostalgica di un futuro mai veramente compiuto che la struggente malinconia per il naufragio di un continente che sembra, da sempre, destinato a raggiungere vette vertiginose di bellezza e raffinatezza per poi divorare ciclicamente se stesso. Il tutto trasportato in un’atmosfera di penombra e di infinite fughe prospettiche, dove i personaggi mitologici vestono lamè e frac viennesi, danzando valzer fra e con giganteschi centrotavola in porcellana mitteleuropea.

L’idea di Fabrizio Passarella era di realizzare immagini che avessero come riferimento principale la poesia, soprattutto quella parasurrealista di Yvan Goll e Paul Celan, probabilmente i due più grandi poeti dell’ultimo secolo. “È stato sorprendente ed affascinante vedere riemergere il Mito e le divinità classiche in maniera inattesa ma inconfondibile, quasi che l’anima collettiva d’Europa si esprimesse una specie di écriture automatique elettronica, a confermare la tesi hillmaniana secondo cui gli dèi si sono nascosti nelle pieghe del mondo moderno, o, come ben aveva compreso Gustav Jung, parafrasando l’oracolo di Delfi: CHE LO SI INVOCHI O NO IL DIO È COMUNQUE PRESENTE”, conclude l’artista.

Chi è Fabrizio Passarella

Fabrizio Passarella (Contarina, Rovigo, 1952) dopo gli studi di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha iniziato ad esplorare video, digital painting e musica elettronica fin dai primi anni ‘80 attraverso installazioni/eventi multimediali che integravano musica, interventi pittorici, performance e primitivi video elettronici.

Fra le installazioni/performance realizzate, Il mattino dei maghi, Festival di Sant’Arcangelo; Studio Marconi, Milano con Nanda Vigo; GMM, GAM Bologna. È stato uno degli artisti della prim’ora del Medialismo/Pittura Mediale, movimento organizzato dal critico e teorico Gabriele Perretta, che ha dato il via alla nuova figurazione e al neoconcettuale, anche digitale, dagli anni novanta a oggi.

Negli anni, come pittore e artista polimediale è stato invitato a numerose mostre in gallerie, fondazioni e musei da curatori nazionali e internazionali e in grandi retrospettive sulla pittura italiana del XX° secolo. Nel 2010 abbandona definitivamente la lunga stagione pittorica e avvia il progetto poli-mediale RETROPHUTURE – Neurotronik TV. Il progetto è stato presentato per la prima volta nel 2011 nella mostra personale Untergang a The Gallery Apart, Roma. Da allora è stato invitato a importanti manifestazioni in Italia e nel resto del mondo, dalla Grecia alla Svizzera, dall’Argentina al Brasile, dalla Cina al Giappone.

Nel 2023 in occasione di ArtCity, la galleria L’Ariete artecontemporanea di Bologna ha presentato una sua mostra antologica dal titolo Angelus Novus con opere dagli anni ’80 ad oggi significative del suo articolato percorso artistico e concettuale attraverso pittura, scultura, lightboxes, composizioni digitali, video e musica elettronica. Nel 2024 è stato presente con il video The Desert Knows me Well alla Prima Biennale di Durrës 2024 (Albania) dedicata all’AI.

Informazioni

RETROPHUTURE | Fabrizio Passarella
D R E A M S In the Realm of Penumbrae

Installazione video/Disegni/Opere digitali|2022/25
1 / 2 / 3 / 4 / 5 ottobre 2025 ore 17 > 21

Mercoledì 1 ottobre ore 18
opening e presentazione del volume DREAMS

Galleria L’ARIETE artecontemporanea
via Marsili 7, Bologna

www.galleriaariete.it