Dopo un’estate ricca di eventi culturali di altissimo livello, la città di Roma, presa come sempre d’assalto da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, è pronta a offrire nuovi appuntamenti con l’arte e la bellezza. La redazione di ARSfolio ha selezionato cinque mostre che inaugurano a settembre nella capitale. Cinque esperienze emzionanti da non perdere assolutamente.

Gauguin – Il diario di Noa Noa e altre avventure
La mostra prende spunto dal diario scritto dall’artista francese nel 1893, dopo il suo primo viaggio a Tahiti, arricchito da splendide xilografie a colori ad illustrarne i testi; nel diario viene raccontata la vita nelle isole polinesiane, i miti e le credenze ancestrali, il simbolismo e la spiritualità.
Sono oltre cento le opere esposte, tra disegni, litografie e pagine di diario, grazie alle quali i visitatori hanno la possibilità di ripercorrere i viaggi e le riflessioni che svelano il lato più intimo del maestro del post-impressionismo. Le xilografie, stampate dall’amico Daniel de Monfreid, esplorano i miti e le antiche credenze, mettendo in luce lo sguardo affascinato di Gauguin nei confronti di un mondo esotico che lo ispirò profondamente.
Dal 6 settembre al 25 gennaio al Museo Storico della Fanteria.

Mark Kostabi – From Pop to Eternity
Una mostra antologica che rende omaggio a uno degli artisti più innovativi e rappresentativi della Pop Art, il pittore, scrittore, compositore, pianista e produttore Mark Kostabi, nato a Los Angeles nel 1960 da immigrati estoni.
Provenienti dalla collezione personale dell’artista e dalla Rosini Gutman Collection, le sculture, gli oli su tela e i disegni presentati al pubblico consentono di approfondire il lungo percorso artistico di Mark Kostabi, dagli esordi nei primi anni Ottanta, con disegni come Ascent to street level o St Peter’s Mistake, a capolavori del decennio successivo come The Rhythm of Inspiration o The Studio System, e ai lavori più recenti come Gaming the Course of History e Facing the Truth eseguito in collaborazione con il fratello Paul.
Le opere esposte (oltre cento) stimolano la riflessione su temi quali la mercificazione dell’arte, l’arte come strumento di comunicazione delle sfide sociali e umane e il ruolo dell’artista nell’era postmoderna, ormai alle soglie della nuova era cibernetica.
Dal 12 settembre al 29 marzo presso La Vaccheria – La Casa della Pop Art.

Carlo D’Orta. Astrazioni architettoniche
Immagini pittoriche estratte dalla realtà, fatte di sovrapposizioni, intrecci di strutture architettoniche, contrasti di luci e colori, combinazioni di forme e prospettive inconsuete. Al fotografo fiorentino Carlo D’Orta e alla sua ricerca dell’astrazione geometrica attraverso la lente dell’obiettivo è dedicata la mostra a ingresso gratuito che Palazzo Esposizioni ospita nella Sala Fontana.
Il pubblico potrà ammirare le serie fotografiche Biocities, Geometrie Still Life, Vibrazioni e Paesaggi Surreali. L’arte astratta di Piet Mondrian, Mark Rothko e Peter Halley, la fotografia di Franco Fontana e Lucien Hervé, e in parte le visioni metafisiche di Giorgio de Chirico, sono le fonti di ispirazioni delle prime due serie. Le serie Vibrazioni e Paesaggi Surreali sono invece dedicate a una ricerca di immagini di astrazione informale o surrealista: vetrate di cristallo e lastre metalliche riflettono, deformandole, le architetture tutt’intorno, producendo giochi di forme, luci e colori imprevedibili.
Dal 5 al 21 settembre 2025 a Palazzo Esposizioni Roma.

Spazi di resistenza
La mostra, a ingresso gratuito, si inserisce nell’ambito delle commemorazioni per il trentesimo anniversario della fine della guerra in Bosnia-Erzegovina, dell’assedio di Sarajevo (14 dicembre 1995) e del genocidio di Srebrenica (11 luglio 1995).
Intrecciando arte e memoria, Spazi di resistenza si configura come un percorso poetico e politico scandito da video, fotografie, installazioni e performance che non si limita a una rilettura storica di quei conflitti, ma si propone come una riflessione ampia e attuale sul presente post-bellico.
Sono sei le artiste chiamate a dare voce a questo percorso, provenienti da contesti culturali, geografici e generazionali differenti: Simona Barzaghi, Gea Casolaro, Romina De Novellis, Šejla Kamerić, Smirna Kulenović e Mila Panić. Nella loro diversità, le loro pratiche artistiche ci invitano a immaginare forme altre di sopravvivenza e riconciliazione, in cui l’arte può rappresentare un gesto concreto di guarigione e di resistenza.
Dal 12 settembre al 12 ottobre 2025 al Mattatoio.

Amano Corpus Animae
Un viaggio nella storia dell’animazione e dell’intrattenimento mondiale vissuto attraverso la lunga carriera di Yoshitaka Amano. La mostra, divisa in cinque sezioni, comprende i suoi anime e i suoi videogiochi di assoluto valore, gli inconfondibili sketch e painting, con la commistione di disegni e colori tipica di alcune sue opere iconiche. Si va dai primi disegni per l’animazione del periodo Tatsunoko alle variant cover di Batman e Superman o le tavole di The Sandman; dal Pinocchio dei primi anni ‘70 ai disegni originali di Final Fantasy; fino alle opere inedite del 2024 come quella in tre atti, legata al Centenario Pucciniano, e dedicata a Lady Butterfly, Tosca, Turandot, con cui Amano ha voluto omaggiare l’edizione 2024 di Lucca Comics & Games disegnandone i tre poster.
A rendere ancora più unico l’appuntamento sono le opere originali, mai esposte in Italia fino a oggi, che raccontano la collaborazione di Yoshitaka Amano con il celebre Michael Moorcock, uno dei più importanti esponenti della letteratura fantastica mondiale, autore dell’opera Elric di Melnibonè.
Fino al 12 ottobre 2025 a Palazzo Braschi.