La settima edizione di “Foto/Industria. Biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro” si intitola “Home” ed è dedicata al tema della casa. Dieci mostre sono allestite in sette sedi del centro storico di Bologna (dal 7 novembre al 14 dicembre 2025). L’undicesima mostra, “Living, Working, Surviving”, dell’artista canadese Jeff Wall, è ospitata nelle Mast.Galleries fino all’8 marzo 2026.

Anna Maria Troisi, Ridicola

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), CUBO, il museo d’impresa del Gruppo Unipol, in collaborazione con Fondazione Libellula e la Commissione Pari Opportunità del comparto assicurativo di Unipol, presenta la settima edizione di “Non ballo da sola”, rassegna itinerante e interamente gratuita di performance artistiche, spettacoli teatrali, attività educative e talk che, dal 17 al 27 novembre, toccherà le città di Torino, Milano, Firenze, Bologna e Verona.

Saul Leiter, mostra a Padova

“Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia” è il titolo della mostra che riunisce 126 fotografie in bianco e nero, 40 fotografie a colori, 42 dipinti e rari materiali d’archivio del celebre fotografo e pittore statunitense, scomparso nel 2013. L’esposizione comprende sia stampe vintage che moderne, primi lavori sperimentali e celebri immagini di moda. Fino al 18 gennaio al Centro Culturale San Gaetano di Padova.

Marc Chagall, Le coq bleu

Fino al 18 gennaio 2026, il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna presenta la prima mostra interamente dedicata al legame tra il grande artista e la tecnica musiva, un capitolo sorprendente e ancora poco noto del suo percorso creativo. Eccezionalmente, sarà esposto il mosaico di grandi dimensioni “Le Grand Soleil”, originariamente offerto in dono da Chagall alla moglie Valentina, oltre a capolavori come “Le Coq bleu”, “Les Amoureux”, “Le Prophètte Élie” e “Le Message d’Ulysse”, solo per citarne alcuni.

Fino al 22 febbraio i Musei Civici di Bassano del Grappa celebrano uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna. Le opere esposte, oltre cento, provengono dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee, e sono divise in quattro sezioni e in tre focus tematici.