5 MOSTRE DA VEDERE A MILANO AD AGOSTO

Agosto, tempo di ferie e di chiusure, anche nella frenetica e sempre produttiva Milano. Ma l’arte e la bellezza, si sa, non vanno mai in vacanza. Anzi. Durante queste settimane estive di stop, la città meneghina offrirà un fitto programma di eventi, in particolare mostre di pittura, scultura e fotografia davvero suggestive. La redazione di ARSfolio ne ha selezionate cinque da non perdere assolutamente.

Giannelli. Il Caos e l’Uomo. Contemporanea Tensione – Fabbrica del Vapore

Emanuele Giannelli è conosciuto per le sue sculture monumentali che hanno come soggetto l’uomo contemporaneo nel suo processo di ibridazione con la tecnologia e lo sviluppo tecnologico. Figure maschili che accendono una profonda riflessione, mai critica, ma che restituisce una visione dell’umanità caratterizzata dal cambiamento e dall’adattamento della società in cui vive.

Le opere di Giannelli esposte nel grande piazzale e nella Sala Bianca della Fabbrica del Vapore, creano un percorso espositivo sorprendente, efficace ed esaustivo per il pubblico, che prevede l’installazione di circa cinquanta sculture, suddivise tra singole e gruppi scultorei. Anche l’allestimento è immaginato per offrire degli spazi di osservazione privilegiati ai visitatori, e l’intento è di creare un’atmosfera – tra allestimento e illuminazione – che consente, a chi le osserva, di entrare nello spirito del luogo. L’invito è a fermarsi, godersi una visita lenta, immergersi nella mostra, per creare un dialogo con le figure di Giannelli.

Info: www.fabbricadelvapore.org

Lovett/Codagnone. I Only Want You To Love Me – PAC

Il Padiglione d’Arte Contemporanea presenta la prima antologica dedicata a Lovett/Codagnone, duo di artisti formatosi nel 1995 e composto da John Lovett e Alessandro Codagnone (scomparso nel 2019). Al PAC sono esposti alcuni primi lavori fotografici e video, insieme a installazioni scultoree più recenti e cartelloni pubblicitari, oltre a un’opera neon inedita, prodotta appositamente per la mostra.

Nelle opere del celebre duo, amore e potere sono protagonisti di un gioco delle parti teso a smascherare i rapporti di forza nelle relazioni interpersonali e nelle strutture sociali. Costante il riferimento a figure radicali per la storia della letteratura, del cinema, del teatro e della musica punk.

Info: www.pacmilano.it

Kevin Abosch. Parallax – Palazzo Citterio

Parallax è l’opera video generativa dell’artista concettuale Kevin Abosch, tra i pionieri internazionali nell’uso dell’intelligenza artificiale in ambito artistico. Con un approccio che fonde arte e tecnologia, Abosch esplora nuovi linguaggi visivi e concettuali, ridefinendo il ruolo dell’immagine e la relazione tra osservatore e opera.

Parallax richiama il fenomeno della parallasse: in astronomia, lo spostamento apparente di un corpo celeste rispetto allo sfondo, osservato da due punti diversi dell’orbita terrestre. Principio che è stato fondamentale per misurare la distanza delle stelle. Abosch trasforma questo scarto percettivo in una chiave poetica e concettuale: ciò che cambia con il punto di vista non è solo l’immagine, ma il senso stesso della realtà. Un invito a interrogarsi sul proprio modo di guardare e sulle narrazioni interiori che genera.

Info: palazzocitterio.org

Valerio Berruti. More than kids – Palazzo Reale

Berruti è uno degli artisti italiani più riconoscibili nel mondo. Piemontese, classe 1977, ha esposto in decine di musei internazionali. A Milano propone un’esposizione fatta da grandi installazioni, interattive e scenografiche: sculture, proiezioni, “meccanismi” scenici. Il tema è quello trattato da Valerio Berruti in tutta la sua carriera, l’infanzia, che è il nostro comun denominatore, un momento che tutti abbiamo condiviso. Con le sue opere, lo scultore ci parla di quello specifico momento della vita in cui tutto è ancora da decidere, trasportandolo in una metafora che va molto oltre.

Info: www.palazzorealemilano.it

Una collezione inattesa. Omaggio a Robert Rauschenberg – Gallerie d’Italia

Un percorso espositivo temporaneo dedicato al grande artista americano Robert Rauschenberg, ma anche un itinerario inedito sull’arte contemporanea degli anni Sessanta. In mostra decine di opere, molte delle quali esposte raramente. Un viaggio, ricco e articolato, che prende avvio dalla rivoluzione formale introdotta in Europa da Lucio Fontana, Piero Manzoni e Yves Klein, per poi continuare con una riflessione profonda sul Minimalismo americano.

La mostra prosegue con un focus sull’Arte Povera e sulle sue riflessioni concettuali, che hanno segnato profondamente gli anni Sessanta e Settanta, mettendole in relazione con le vibranti tensioni dell’arte statunitense, dalla forza iconica della Pop Art fino ad alcuni significativi esempi degli anni Ottanta.

Presenti opere di artisti internazionali come Carl Andre, Robert Mangold, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat, a dialogare con protagonisti della scena italiana quali Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis e Francesco Clemente. Un tributo speciale è riservato a Robert Rauschenberg che, in occasione del centenario della sua nascita, è presentato nel Salone Scala, dove vengono esposte tutte le sue opere presenti nella Collezione e provenienti dalla raccolta Agrati.

Info: gallerieditalia.com