Il MUFOCO, Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, si trasforma ufficialmente in Museo Nazionale di Fotografia (MUNAF). Dopo un lungo e complicato iter amministrativo e giuridico, il museo adotta finalmente il nuovo Statuto che sancisce la nascita della Fondazione Museo Nazionale di Fotografia, di cui il Ministero della Cultura è ente fondatore e promotore, insieme alla Città metropolitana di Milano e al Comune di Cinisello Balsamo.
Davide Rondoni, già presidente del MUFOCO, si conferma alla guida del MUNAF, con mandato di 5 anni e la possibilità di essere riconfermato solo un’altra volta. Ad affiancarlo saranno i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione: Sonia Bedeschi, Angelo Giovanni De Boni, Davide Colombo e Massimo Pratelli. Ma vediamo quali sono le novità più importanti in arrivo nei prossimi mesi.

Come cambia il MUFOCO, oggi MUNAF
Quella che può sembrare una semplice sigla che cambia, ha in realtà una grande importanza per il museo e i suoi futuri visitatori. Presto verranno ampliati gli spazi a disposizione nel complesso architettonico di Villa Ghirlanda, che può contare anche su un parco secolare. Inoltre, le attività del MUNAF saranno sempre più orientate a incrementare l’offerta culturale italiana nel settore della fotografia, operando in rete con istituzioni italiane e internazionali, e valorizzando e accrescendo in maniera costante il patrimonio conservato. L’istituzione promuoverà anche la ricerca, le nuove produzioni e il dialogo tra le arti.
“Il Ministero della Cultura si fa promotore della costituzione di un Museo Nazionale della Fotografia per riaffermare il ruolo centrale di questo linguaggio come forma d’arte, strumento di conoscenza e bene culturale primario – spiega il ministro Alessandro Giuli – Il MUNAF avrà un compito fondamentale nella tutela degli archivi storici, dalla promozione internazionale dei talenti emergenti alla diffusione e valorizzazione della cultura fotografica sul territorio nazionale”.
“Finalmente siamo arrivati a una svolta decisiva per il futuro di questa prestigiosa istituzione e del suo patrimonio, con una proposta che offre il giusto riconoscimento e valorizza sia il Museo sia la nostra città che ne ha dato i natali”, commenta il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Giovanni Ghilardi.
“Il passaggio a Museo Nazionale di Fotografia corona un lungo percorso e ne inizia uno nuovo. Sono contento che, sotto la guida di un poeta, la fotografia trovi il suo museo nazionale, segno del legame tra le arti e dell’importanza del gesto umano dell’arte che qualifica la nostra natura mentre molti vorrebbero ridurci a carciofi o a algoritmi. Ora il percorso riparte in un tempo dove la creazione di immagini è attitudine e arte che interroga vivacemente le coscienze sotto molti profili”, aggiunge Davide Rondoni.

La storia dell’ex MUFOCO
Nato nel 2004, il MUFOCO era, ed è ancora oggi, l’unico museo pubblico in Italia dedicato interamente alla fotografia e all’immagine tecnologica, trovando casa negli spazi della seicentesca Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo.
Oltre alle mostre, il museo gestisce un archivio che conserva oltre 2 milioni di fotografie di più di mille autori italiani e stranieri dal secondo dopoguerra a oggi, organizzate in 40 fondi fotografici (sempre accessibili online), e con incursioni nella fotografia di fine Ottocento e delle prime avanguardie artistiche.
L’ingresso al MUNAF è gratuito.
Informazioni, programma e orari: munaf.it