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Ruth Orkin non scattava foto: dirigeva film con una Leica. Da Los Angeles a New York in bici nel ’39, fino ai fischi di Firenze nel ’51 con “American Girl in Italy”. A Palazzo Pallavicini, Bologna, dal 5 marzo al 19 luglio 2026, 187 immagini raccontano la sua fuga dal sogno hollywoodiano mancato. Curata da Anne Morin, l’antologica più grande in Italia su una donna che rese il tempo illusione pura.

Achille-Bonito-Oliva-ed-Emilio-Mazzoli-alla-mostra-di-Giuseppe-Gallo-Caverna-di-Kant-Galleria-Mazzoli-Modena-2019.-Courtesy-Galleria-Mazzoli-Modena.-Ph.-Rolando-Paolo-Guerzoni

Un ritratto tra vena autoriale e riconoscimento istituzionale: Emilio Mazzoli riceve il Premio ANGAMC 2026 alla carriera. Una storia di visione, rischio e costruzione culturale che attraversa oltre cinquant’anni di arte contemporanea.
A portrait between narrative and institutional recognition: Emilio Mazzoli receives the ANGAMC 2026 Lifetime Achievement Award. A story of vision, risk, and cultural construction spanning more than fifty years of contemporary art.

Opus in fieri, particolare opera di Iemmi Palazzo da Mosto Copyright © 2026 Gianluca Piroli

Opus in fieri a Palazzo da Mosto è una doppia personale che mette in dialogo Federico Branchetti e Fabio Iemmi in un vero cantiere mentale sulla materia. Tra scultura, disegno e installazione, i due artisti esplorano gravità, peso e vibrazione trasformando il museo in un luogo di processo, rischio e trasformazione continua, sotto la cura di Greta Martina per Fondazione Palazzo Magnani.

Frank Gehry – Guggenheim Museum Bilbao

Frank Gehry viene raccontato come l’architetto che trasformava un foglio stropicciato in edifici capaci di cambiare il volto delle città. Le sue opere, da Bilbao a Los Angeles, nascono da gesti apparentemente casuali che sfidano la logica e la geometria. Gehry non costruiva strutture, ma identità. Anche dopo la sua scomparsa, le sue curve continuano simbolicamente a piegare lo spazio e a reinventare il mondo.

Giorgio de Chirico in mostra a Modena

L’universo enigmatico e visionario di Giorgio de Chirico, tra i massimi maestri della pittura italiana del Novecento, arriva a Modena con una grande mostra dal titolo “Giorgio de Chirico. L’ultima Metafisica”. L’esposizione, che comprende una cinquantina di opere realizzate dall’artista nell’ultima fase della sua carriera, sarà visitabile dal 29 novembre 2025 al 12 aprile 2026 nell’ala nuova del Palazzo dei Musei.